Non è, peraltro, che la vicenda sia modesta, anzi ha un suo sviluppo, apparentemente caotico, che si sbroglia nelle pagine finali in una soluzione logica, ma che lascia tanto amaro in bocca. Si comincia con un ritmo volutamente blando, ben calibrato per portarci allattesa sempre più fremente del mistero di cui la vicenda è permeata, poi avviene unaccelerazione, dapprima costante e poi crescente, per non dire convulsa, che mi ha tenuto incollato al libro, incapace di riporlo se non dopo essere arrivato allultima parola. V centenario della morte di questo personaggio dalla vita straordinariamente avventurosa. Al tema della famiglia come nido consolatorio, ma al contempo gorgo di insane passioni, fa da contrappunto il paesaggio siciliano che lautrice ci fa rivedere in unesplosione di colori vividi e penetranti I raggi del sole perciavano la terra come i sentimenti che agitano i personaggi, in una sorta di geografia del cuore evocata con commovente naturalezza.
La memoria del commissario Calabresi è stata riabilitata dopo due sentenze della Magistratura che ne hanno riconosciuto linnocenza; il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha conferito la medaglia doro alla memoria di Luigi Calabresi il 14 maggio 2004.
Nel 2006 ha pubblicato il saggio Dio non ha la barba la cui introduzione è stata curata da padre Alex Zanotelli.
Ernesto Caccavale, che ha riscosso notevole interesse tra gli addetti ai lavori.
I confini del tempo è un libro da cui la poesia prorompe in tutte le sue sfaccettature, è una raccolta in cui Pina Vicario ha profuso il suo impegno poetico relazionandosi continuamente con il suo io e i fatti, gli aspetti, le problematiche del mondo reale che interagisce con lei.
Ha così scritto una biografia dettagliata sulla sua vita avventurosa, sulla sua passione politica che lo costringerà all'esilio nella Russia sovietica, dove morirà per un attacco cardiaco.
Non sto a cercare di fare un sunto della trama, anche perché finirei con il togliere il piacere della lettura, ma mi preme sottolineare labilità di Cometto di presentarci fenomeni del tutto improbabili come veritieri, quasi palpabili, con una progressione crescente scandita da un ipotetico orologio che accelera i suoi tempi.
Auschwitz però, nessun significato può essere rintracciato, e il silenzio dirà, urlandolo, tutto il dolore delle vittime e dei sopravvissuti e tutta la colpevolezza di cui si è macchiato tutto il genere umano. Ci sono immagini che non potrò mai dimenticare, macerie avvolte
in una nube di polvere, le urla dei feriti, lo strazio dei morenti, cittadini semplici come noi,
in attesa di partire per le vacanze o dell'arrivo di congiunti
in quel caldo agosto del 1980. Aurelio, ma anche e di nuovo
in modo concreto, grazie a quel legame fortissimo stipulato a suo tempo, che fa sì che ancora ogni anno ci si incontri e ci si racconti
Secondo l'angolo visuale da me scelto, il rumore silenzioso della vita di questa classe, di cui all'esordio di questa analisi, è invasivo.
E' incredibile quanto possano fare dei versi e supera ogni immaginazione l'idea che grazie ad essi altri uomini avvertiranno le emozioni provate a suo tempo da una persona ormai scomparsa.
Ricciardi nel vedere i morti nel loro ultimo atto di vita, avvertendone il dolore del distacco, e tutto il romanzo potrebbe precipitare
in un banale horror, o, addirittura, franare fra le risate dei lettori. Portnoys Complaint, Il lamento di Portnoy e per la sua trilogia che comprendePastorale americana(1997), vincitore del premio Pulitzer, Ho sposato un comunista(1998) e La macchia umana(2000). Inizia a frequentare seminari di mimo clown e classico a Macerata nel 1981 e, dal 1983 al 1987, frequenta la Scuola di Recitazione San Gallo a Tolentino (MC), seguendo lezioni di recitazione, danza, canto e numerosi seminari tenuti da noti attori, segue poi, per due anni, il Corso di Formazione Professionale Regionale conseguendo lattestato di Animatrice attrice teatrale e sociale. Gli uomini di Bluma ha un'ambientazione legata sempre alla terra, comune denominatore dei lavori di Rocchi, e l'epoca della vicenda è quella che va dagli ultimi mesi della seconda guerra mondiale agli anni del boom economico. Preferisco invece evidenziare il fatto che la curatrice Irende Caliendo ha saputo scegliere testi di buona levatura e fra questi alcuni meritevoli, a mio giudizio, di particolare attenzione. Questo tema è stato oggetto di innumerevoli opere letterarie, alcune (poche) riuscite, e altre (molte) cadute nell'oblio.
Persiani e degli Ateniesi, il lusso, la preziosità dei palazzi, delle vesti, delle armi e dei monili, in netto contrasto con il senso quasi sacrale e, prettamente militare, austero degli Spartani, addolcito dalla natura sì aspra, violenta, ma densa deffluvi naturali propri del mondo pastorale-contadino.
Ogni volta che lo apro, che ne scorro le pagine soffermandomi su un punto o sull'altro, ritrovo l'emozione provata nel corso della prima lettura, perché il pregio della narrativa di Levi è di essere non romanzata, ma la descrizione della pura e semplice verità.
Però, ha avuto nel prologo l'abilità di iniziare con un paesaggio diverso, ai tropici, proprio per acuire la differenza fra ciò che è bello solamente e ciò che ci piace perché lì sono le nostre radici.
Nel 2005, con il racconto I vivi e i morti, protagonista il commissario Ricciardi, vince il premio nazionale Tiro Rapido per giallisti esordienti. Ha tradotto per le scene Doppio Sogno di Schnitzler (Teatro Stabile di Firenze, 2000) e il Macbeth di Shakespeare (Teatro Stabile di Torino, 2007), e scritto l'atto unico Incubi e Amore per la rassegna Maratona di Milano (2000 e 2001). Più che la vicenda, contano le caratterizzazioni dei personaggi, le descrizioni dei luoghi, gli istinti amorosi, traboccanti, oppure pudici, quasi timorosi. Amos Oz, uno dei più grandi scrittori israeliani, è nato a Gerusalemme e vive ad Arad dove insegna letteratura alluniversità Ben Gurion nel Negev. Ci sono versi
in cui l'amore riesce a predominare, con una visione apodittica di questo sentimento, altri
in cui invece traspare il tentativo di comprendere il suo significato e altri ancora dove invece si riduce a un fenomeno fisico istintivo.
Salò, nonostante la servitù, il sangue fratricida versato, altri non era che un sogno in cui il culto mussoliniano e le relative speranze e illusioni cercarono di protrarsi al di fuori di ogni confronto con la realtà.
Anzi, per evitare pericolose contaminazioni, i non ariani, trattati alla stregua di sub uomini, devono essere emarginati o al più servire come schiavi del grande Reich. La silloge
in verità è costituita da quattro raccolte tematiche (Il dolore e paesaggi, L'azzurro del mare, Viaggiare l'Italia, Pianura e anima), quattro riflessioni di ampio respiro che s'intrecciano a formare un'unica opera composita, come i tempi di una sinfonia. Molti delle persone colpite dai terroristi non sono riuscite a girare pagina, come se il dolore e la rabbia li avessero inchiodati a quellattimo. Dopo il riuscito Serial killer italiani Gordiano Lupi torna a scrivere di assassini, questa volta congiuntamente a Sabina Marchesi, nota studiosa di criminologia.
Vangelo è semplicemente umana e, quindi, fa sentire il lettore più vicino spiritualmente a Cristo che nasce come un comune mortale, soffre per le ingiustizie e i dolori terreni, ama e lotta nel nostro mondo in bilico, però, con il mondo del soprannaturale, del Padre, di cui non riesce a capirne i disegni, come a tutti gli altri uomini, sconosciuti.
Un libro dal contenuto amaro e spietato, il cui stile netto e preciso intensifica linsopportabile e lindefendibile del nostro destino e della nostra nullità. Il protagonista, un intellettuale di cinquant'anni di nome Harry Haller, ha dei momenti
in cui il mondo esterno lo attira, incuriosendolo. Luce
in agonia Lascerò al vento l'ultimo respiro fluttuare sospeso fra stelle pendule, che a celarsi corrono, nel buio dipinte. Grecia e a cui peraltro le civiltà successive, soprattutto quella romana, si ispirarono
in un senso tacito di continuità della cultura del bello, di quella ricerca costante di arrivare a una perfezione estetica che solo
in epoca più recente si è rarefatta. Edizioni Creativa Prefazione di Maria Giovanna Luini Narrativa - romanzo Collana Declinato al femminile diretta da Francesca Mazzucato Una rimpatriata fra vecchi compagni di scuola, che non si vedono da molti anni, costituisce la trama di questo romanzo breve, libro d'esordio di Stefania Lusetti. I raziocinanti rafforzano il loro spirito di conservazione e operano per sopravvivere giorno per giorno, per lavorare meno, per mangiare un po' di più, arrivando perfino al punto di collaborare con l'aguzzino. L'abilità di Sabrina Campolongo nel delineare l'aspetto psicologico mi ha veramente sorpreso, perché riesce a far entrare il lettore gradualmente nella mente dei suoi protagonisti. Lo scrittore con incredibile maestria, orchestra i moti dellanimo dei due giovani come suoni ora dolci, soavi e suadenti, ora aspri e forti, quasi stridenti. Mondadori Romanzo-narrativa Questo notevole romanzo, dellesordiente Paolo Giordano, scava nel labirinto dellanimo umano con grande vigore espressivo ed emotivo. Cuba Li ho visti giocare tra le vie raccolti come stracci
in un giorno di follia Facce sporche di vita dagli occhi fradici di speranza. La maggioranza dei voti avrebbe determinato il verdetto e dopo quello,
in caso di condanna, si sarebbe scelta la pena; era davvero una gabbia ed era davvero un tribunale e s'era svolto davvero un processo dove tu (il bambino) mi avevi giudicato colpevole perché io mi giudicavo colpevole, mi avevi condannato perché io mi condannavo. Nelle ore del buio, trascorse senza dormire, l'uomo, perché prima di tutto è un uomo con tutte le sue paure e le sue incertezze, rievoca il suo passato con le considerazioni del presente. E come se Mc Ewan volesse spettacolizzare il tutto e noi come guardoni assistiamo alla scena ammutoliti e dispiaciuti per gli attori
in scena. Si occupa da tempo d'iniziative volte a promuovere il mondo della poesia attraverso corsi mirati (Il Sogno di Dafne, Eidyllion), con un occhio di riguardo nei confronti della cultura classica greca (nella fattispecie, promozione della cultura olimpica classica e dell'attività sportiva moderna attraverso la poesia). Montalbano di grandissimo spessore; tra le pieghe sempre più scavate del suo animo ora ricche di perfido sarcasmo ora di gaudente goduria culinaria ora di amarume venefico, sintravede un uomo meno ripiegato su se stesso come se la vecchiaia incombente lo tradisse e, a tradimento, lo disvelasse nelle sue intime fragilità.
Giraldi Editore Narrativa - romanzo Legato alla sua terra, alla vita delle piccole realtà prevalentemente rurali, Valentino Rocchi riesce a costruire storie che avvincono, che mantengono interessato il lettore dalla prima all'ultima pagina.
Sono rimasta aggrappata con unghie insanguinate allo scoglio di un amore.
Questo sonetto, dedicato ad Anthony Johnson, esprime bene tutte le sensazioni che trovano sbocco nelle riflessioni di un uomo che avverte l'approssimarsi della propria fine, quell'autunno nelle stagioni della vita che appare il periodo necessario, se non indispensabile, per prepararsi all'infinito inverno.
Dalla morte prende inizio la sua lucida e allucinata riflessione esistenziale, perchè la ''Questione ultima'' non è una cosa che arriva alla fine, ma come non pochi filosofi greci da Platone agli stoici, fin dall'antichità la presenza- assenza della morte ha originato il pensiero umano ed è stata la fonte ispiratrice di ogni conoscenza.
Al riguardo si ricordano Storia dell'Italia nella guerra fascista, Palmiro Togliatti, Storia popolare della resistenza, Il terrorismo italiano, Storia dell'Italia partigiana, Partigiani della montagna, Il provinciale, Il filo nero, Il dio denaro. Io sono meno coraggiosa, meno concreta, meno spontanea, meno indipendente. Come pennellate di colore sparse qua e là si frappongono lessemi dialettali che restituiscono tonalità accese allespressività controllata della scrittrice, il cui stile elegante e calibrato sinnesta nella materia scabrosa, elevandola.
La parte più
interessante è sicuramente la prima … una parte acida,
schizofrenica e in controtendenza rispetto al rock italiano
dell'epoca.
In terra di Israele, Lo stesso mare, Una storia di amore e di tenebra Fanatismo, dun tratto nel folto del bosco. Quel cercare poi di comprendere le ragioni degli altri finisce con il meglio delineare anche i motivi che indussero non pochi italiani a preferire la dura realtà della macchia opponendosi prima all'invasore tedesco e poi anche al suo alleato-subordinato fascista. Insulsa al pairo e Centenario de la República Cubana. Dostoevskij, ma la conclusione di esso è melanconica e dolente di opera dei pupi, metafora della vita,
in cui Salvo ad ogni rappresentazione che riusciva a portare a termine, la fatica si faceva ogni volta cchiù grossa, cchiù pisanti. Non c'è una parola di troppo, né una di meno,
in un'armonia che rasenta la perfezione e che contribuisce non poco a infondere al lettore un senso di grande serenità. Bergamo nel 1959 e si avvicina al mondo letterario inizialmente come traduttore sia dall'inglese che dal greco e dal latino.
Ha inoltre scritto diversi racconti per quotidiani, riviste o antologie.
Allora, se le cose stanno così, com'è possibile definire il concetto di pazzia? Sono le domande che si pone Valentino Rocchi, delineando due protagonisti di naturale simpatia, prodigandosi a mostrarceli con gli occhi di chi è al di fuori di quell'ambiente che non li respinge, ma nemmeno li accoglie.
Milano e poi a Prato in un Ente pubblico dove esercita l'attività di funzionario.
I deboli si lasciano andare, sono le vittime designate delle prossime selezioni fra chi ancora potrà vivere e chi invece sarà avviato alle camere a gas. Certo è stato scritto da un'antifascista, per di più da uno di quelli che all'epoca combatté gli occupanti nazisti e i loro pseudo alleati dell'appena nata repubblica di Salò, ma ad essere onesti vi è da dire che Giorgio Bocca ha cercato
in tutti i modi di essere imparziale e di dare più risalto alla storia costituita dai fatti che alle impressioni del tutto personali. Infatti labilità nel descrivere certe scene, soprattutto quelle di battaglia, fa sì che lintero percorso narrativo si snodi figurativamente come
in una pellicola cinematografica, con una tensione e un mistero legati non solo al mostro (la Malombra dAcqua), ma anche ai protagonisti. Ha ottenuto ottimi risultati
in diversi concorsi letterari nazionali e internazionali, collabora con riviste culturali e siti Internet.
Si tratta, quindi, di unopera indubbiamente avvincente, anche se a onor del vero non ho capito molto il percorso fantastico e di ciò mi scuso, ma ripeto che in tema sono un profano e che ho preferito lasciarmi andare al puro piacere della lettura, senza pormi tante domande e senza cercare riflessioni.
Non è né un noir, né un giallo, anche se c'è una certa vicenda di incendi che conferisce una leggera atmosfera di mistero; è invece un romanzo di sentimenti, di vita vissuta e di profonde riflessioni.
Il sogno diventa così il solo mezzo per violare gli angusti confini del quotidiano, ed è così che Silvano ci accompagna per mano alla ricerca di un filo conduttore , col suo bellissimo racconto,
in un'atmosfera irreale,
in una irrealtà d i l a t a t a ( il tempo dell'attesa ), dove ci espone
in una prosa-poetica estremamente accattivante, il tema centrale del suo lavoro.
Toni è conosciuto dalla gente del posto come uno un po' strano, un ragazzo che è stato in manicomio e da cui è uscito con una diagnosi di pazzia solo perché ha avuto il coraggio e la forza di reagire alle angherie di un'insegnante, senza peraltro che gli abbia torto un capello.
Eppure è rimasto fedele a certi aspetti che danno una credibilità alla vicenda, sia ambientandola
in unepoca di scorrerie saracene, sia mantenendo fede agli elementi tipici di quel tempo, e quindi senza incorrere
in errori, sovente grossolani, che finiscono con il disorientare il lettore.
Sarà un salto nel buio della mente torturata del genio maledetto, e, come scrive Camilleri, ha preferito trascrivere le pagine più intime, come lossessione del sole nero, (donde il titolo), squarciare il velo di tanta parte fosca della sua vita e, in particolare, della nascita della sua vocazione artistica.
Infatti nulla è stato trascurato e il quadro che ne risulta delinea una situazione sotto tutti gli aspetti possibili, dalla politica di quegli anni dell'egemone americano, alle culture politiche di destra e di sinistra, alla storia dei gruppi armati, agli studi di caso, alle conclusioni e perfino a due illuminanti interviste ad altrettanti magistrati.
SS e questi sono i Kapò, indispensabili peraltro nella gestione del campo di concentramento, vigilato da un ristretto numero di militari nazisti.
Oriana Fallaci, una scrittrice indimenticabile.
Kleidemos Il dragone si compirà attraverso molteplici vicissitudini, secondo un percorso tracciato e al quale non soccombe, ma percorre a costo dinaudite sofferenze.
Ma il suo linguaggio icastico ci trasferisce nella mente paesaggi, persone, emozioni come se fossero dei dipinti e il nostro unico scopo è esser travolti dai colori.
Inoltre in appendice riporta una raccolta di Poesie ritrovate e si chiude con L'occhio incantato, una lirica che riassume in pratica tutto il pensiero filosofico-religioso dell'autrice.
Edizioni Agemina Narrativa - romanzo E' da diverso tempo che non leggevo un libro così, uno di quei testi che ti avvincono piano piano e che arrivati a un certo punto ti impongono di non sostare, ma di continuare per arrivare fino alla fine
in un crescendo di tensione emotiva. Sarà solo alla fine di questo splendido romanzo che, nel teatro magico, una sorta di rappresentazione del puro inconscio, un saggio dell'oriente rivelerà che nell'uomo non esiste un'unica personalità, ma ne esistono molteplici,
in perenne contrasto. Su tutto domina la genuina ironia di un emiliano che, riscoprendo la propria terra, vede dentro di sé, lo stesso sottile e arguto umorismo che troviamo all'imprevedibile finale del libro, quasi a voler confermare il pensiero di un grande della letteratura (Hermann Hesse), secondo il quale solo la risata immortale consente di vivere. Il Foglio Letterario Prefazione di Guido Pedrojetta In copertina Gouligou di Malu Barben Collana Autori Contemporanei Poesia diretta da Fabrizio Manini Poesia silloge Gran Premio Speciale della giuria, sezione Libro Edito, della città La Spezia.
Ed entrambi coesistono nella stessa persona, che può essere malvagia, oppressiva, prepotente, assassina con alcuni, e tenera appassionata buona con altri.
Leggere le poesie di un altro autore deve prescindere dal fatto che debba sussistere una valutazione con la propria produzione, ci si deve spogliare della veste di poeta per accedere umilmente all'arte altrui, consapevoli che
in tal modo ci si può immergere nelle emozioni e nei sentimenti che vengono espressi
in versi.
Bluma è una giovane che cresce in un casolare, figlia di un povero padre malato di tisi, che è una tara familiare, e di una donna quasi misteriosa, un'armena che comprenderemo come sia capitata nel nostro paese.
L'epoca è immediatamente antecedente la seconda guerra mondiale e la campagna, descritta splendidamente, è quella intorno a Urbino. Le occasioni
in cui Mussolini, con lettere indirizzate ai gerarchi nazisti e rimaste senza risposta, manifesterà questa sua condizione di burattino saranno molteplici, ma l'uomo non è capace di decidere, si illude di comandare pur sapendo che non è vero e come una foglia si lascia trasportare dal vento degli accadimenti fino al suo definitivo annientamento, con una fuga mal preparata e verso l'improbabile rifugio svizzero.
Minica quando la sua essenza di donna, non in grado di procreare, la porta a voler diventare un tuttuno con la natura per riappropriarsi del ciclo vitale di essa a lei che quel ciclo le era stato estirpato con la forza bruta.
Godot nell'opera di Silvano è, dunque, la stessa attesa, moderna fenice che rinasce dalle sue stesse ceneri, ad un tempo fine e mezzo della poesia di vivere.
Ma la sua psiche come tutti i personaggi che nascono dalla penna di grandi scrittori non è monolitica, via via che si susseguono i fatti, Frank sente sgretolare lio apparentemente granitico e paure e dubbi sinsinuano nel suo animo scalfendone la ruvidità e facendone affiorare barlumi di umanità e sentimento (lamore per Sissy).
Il giardino di cemento, Bambini nel tempo, Lamore fatale, Espiazione.
Anni di collaborazione con Laura Costantini hanno dato vita a storie appassionanti che vedono protagoniste le donne e ad una profonda amicizia.
Prefazione di Paolo Santato Edizioni Nuovi Poeti di Gianpiero Grasso Mi vestirò Vestita di sole, camminerò tra verdi giardini, vestita di luna, andrò tra i sentieri dei sogni.
Studio analitico e anatomico di una storia damore e di sentimento Siamo in Inghilterra, nel luglio del 1962, sulla costa del Dorset davanti alla sconfinata distesa di ciottoli di Chesil beach si frantuma, come macerie, la luna di miele dei due giovani Florence, promettente pianista di agiata famiglia ed Edward, modesto storico di modesta famiglia.
Accostarsi ad unopera siffatta non è stato facile, non tanto per il linguaggio, peraltro chiaro, elettivamente alto, quanto per la materia argomentativa ( pone di fronte a dilemmi scabrosi) e per le innumerevoli citazioni dotte di cui si avvale lautore. Per conto del comune di Imperia sta avviando un progetto formativo di educazione alla cultura dell'immagine che lo porterà a contatto con la realtà scolastica, dalle elementari all'università. Quel volto di donna
in estasiata attesa, incorniciato da un copricapo istoriato, una sorta di elmo aggraziato, benché protettivo, mi fa sovvenire i personaggi femminili dei suoi libri di narrativa. In questa poesia, non a caso sottotitolata Gli innamorati sessantenni, la passione sfuma nell'affetto e l'amore è un reciproco scambio di sogni.
Una grande mente, lo scrittore, in età matura, sente soccombere davanti agli assalti della vita e incombere davanti alla suprema e, per questo, più esorcizzata delle esperienze umane.
Josè Saramago (Azinhaga 1922), il più importante scrittore portoghese contemporaneo, Premio Nobel per la letteratura nel 1998. Sì, ho assaporato il piacere di abbandonarmi totalmente a questa meravigliosa vicenda, perché non si tratta tanto di un fantasy, ma di un testo
in cui la ricerca di un'antica spiritualità al fine di vivere il presente è la chiave dominante, con tutta una serie di perle di saggezza che mi hanno letteralmente coinvolto.
Fiori di serra l'autrice non si pone il problema della detenzione, cioè se sia una pena più o meno giusta, ma intende ridare a chi ha sbagliato la dignità di essere umano e questo mi sembra veramente importante.
Montalbano, stiano subendo una virata
in senso fiabesco, senza, tuttavia, perdere gli agganci con la realtà
in una commistione tra passato e presente
in cui i fatti sono trasfigurati e i personaggi esacerbati nei loro caratteri, le donne si trasmutano come se volessero attingere a nuove forme per affrontare sfide sempre più esaltanti.
Passa una vela, spingendo la notte più in là.
Noa ( per droga o per suicidio) e lincarico di creare un centro di riabilitazione per giovani tossicodipendenti, danno uno scossone alla loro relazione dapprima in fase critica, ma dopo sarà una sferzata di nuova linfa vitale e rigenerante per la loro vita a due.
Pandolfo inesperto, che combatte fra desiderio e timore, ma alla fine si lascerà andare e
in balia dei sensi raggiungerà un'estasi mai dimenticata. I campi di sterminio, i famigerati lager non sono purtroppo una leggenda, ma una realtà che non deve essere dimenticata. C'è lo struggimento che non si trasforma mai
in pietà o commiserazione né per se stessi né per altri, ma è consapevole, rivolto a tutti gli affetti vecchi e nuovi, ed è un cammino soffocato dell'anima. Il romanzo, con le sue 427 pagine, risulta piuttosto corposo, ma la lettura è senzaltro agevole, oltre che veramente piacevole. In questo accostamento, o se vogliamo
in questo ridimensionamento, il nome diventa persona, le sue gesta non vengono sminuite, ma facendolo sentire simile a noi è inevitabile una naturale simpatia, un desiderio di soccorrerlo, di partecipare alle sue pene, a tal punto che resta indelebile il suo ricordo e così gli si dona l'immortalità. Non mancano inoltre indovinati incisi, come quello che descrive che cos'è effettivamente la via Emilia, una chicca di prosa poetica assolutamente da non perdere. Alla base, però, di questa assurda ideologia c'è anche un misticismo che trae origini da diverse fonti, non poche antecedenti al nazismo, una sorta di sette segrete
in cui l'elemento esoterico assume connotazioni spesso di malsana fantasia. E' sempre quel mare che accompagna il poeta e che rappresenta il fluire del tempo, incessante e infinito, un mistero che affascina e sgomenta, ma che anche consente di sognare, di superare le barriere degli uomini e della natura, di vivere
in un'altra dimensione
in un continuo rincorrersi di domande e di risposte, per ascendere, o almeno tentare, all'assoluto. Oppure Inno a Seiphoros Di Seiphoros, signore di tutti i cavalli ratto, s'infuoca il vello d'eburnea tinta, come del promaco Ares s'incendia la propria ira furente.
Jeanne, incinta e la figlia, Sophie di 4 anni, lascia la casa e tutto, ma nel trambusto generale si ritrova separato da loro e insieme con altri come lui nel carro bestiame di un convoglio.
C'è poi un'altra poesia che, sempre secondo la mia opinione, è forse la migliore di una raccolta già di per sé assai valida ed è A quest'ora di Paolo Sangiovanni.
Pubblicazione nel 2008 del libro Amor di Ninfa, Nympholeptos, opera tematica sul delirio ninfale.
Così ci vengono presentati tutta una serie di misfatti compiuti da coniugi, da amanti, da omosessuali, da fratelli o addirittura da padri e figlie, spesso all'apparenza irreprensibili, ma capaci di compiere atrocità spesso nemmeno immaginabili. Ciò premesso, ho per le mani una raccolta di sillogi di Pina Vicario dal titolo I confini del tempo; conosco Pina, non personalmente, ma come autrice, tanto che alcune -
in verità poche - poesie fanno bella mostra sul mio sito Arteinsieme.
Le sue poesie sono la descrizione di un attimo di vita che segna la fine dell'infanzia e che dà inizio alla maturità.
Il romanzo poteva finire lì, ma l'autrice ha voluto a tutti i costi un lieto fine, poco confacente alla storia, ed è un peccato che ne abbia trovato uno assai improbabile, quasi stridente con la linearità della logica fin lì tenuta.
In fine Antonio dal Dio fu abbandonato - Perché non dovrebbe toccare a me la stessa sorte, Prima che scenda, avvisato e timoroso, Nell'Ade che è la nostra fine. Nulla però
in natura è completamente assoluto e quindi quella sorta di muraglia costruita a protezione dell'io interiore non è una difesa sufficiente e non è invalicabile.
Ora, senza provvedere a un elenco dei meriti che finirebbe con lo stancare il lettore nella freddezza dell'enunciazione, sono dell'idea che si potranno meglio comprendere parlando del romanzo, ovviamente con le opportune puntualizzazioni.
Si potrebbero definire più che amiche compagne di sventura, tutte come lei alla continua ricerca di un equilibrio che le porti ad accettare la loro esistenza, condizione indispensabile per ricucire lo strappo nel cerchio della vita. Certo non sono le poesie che noi siamo abituati a leggere al giorno d'oggi ed
in cui prevalentemente c'è un'analisi riflessa dell'insoddisfazione della nostra società, quindi tutto il contrario del bello, con versi
in prevalenza disarticolati da un'armonia, composti senza il ricorso alla metrica classica o comunque a regole di stesura che tendano a distinguere la poesia dalla narrativa. Rispondo che non c'è nulla di strano, perché l'editore deve pur vivere, e non solo il metodo è ben diverso da quello delle pubblicazioni a pagamento, ma consente di porre all'attenzione dei lettori autori altrimenti sconosciuti e invece meritevoli di attenzione. Forli', diviene direttore di una piccola pubblicazione a diffusione intrastudentesca e Curatore di un fortunato cineforum universitario. E così, pagina dopo pagina, comprendiamo che cosa accadde tanti secoli fa e anche il perché, un lavoro di ricerca che appaga lo storico e il lettore.
Casa Editrice Il Filo, Roma Collana Nuove Voci Confini Raccolta di racconti Prefazione di Giuliana Angeli Un nuovo autore che scrive da sempre, ma che è alla sua prima pubblicazione.
Dopo questa doverosa premessa, devo dire che penso che Il costruttore di biciclette abbia dei meriti e rappresenti, con la sua originalità, il segno che anche da noi si possa scrivere e creare senza scimmiottare i ben più famosi autori anglosassoni.
Miriam Ballerini si deve essere posta questo problema se al riguardo ha deciso di scrivere addirittura un libro che ha intitolato assai bene Fiori di serra, perché al pari dei fiori che possono nascere liberamente o possono essere coltivati sotto strutture artificiali (e sempre fiori restano), ci sono uomini che vivono liberamente e altri invece che sono detenuti nelle carceri.
Di conseguenza il periodo di tempo
in cui sono state create queste poesie è piuttosto ampio (quasi otto lustri) e, se da un lato consente di verificare un progressivo e costante affinamento dello stile, dall'altro comporta che le opere più lontane restino un po' sotto tono rispetto alle più recenti. Argalìa Editore Narrativa - romanzo storico Quando accade di ultimare la lettura di un'opera di grande bellezza, e questo avviene poche volte, si resta come attoniti e l'unica idea che viene alla mente si sintetizza nella parola capolavoro. Il suo primo romanzo noir Via del Campo è uscito per i tipi del Foglio nel marzo 2003 ed è giunto
in breve tempo alla seconda edizione. Rerat, dove gli uomini - nati con una gamba sola - partecipano a una grande pesca di beneficenza che donerà loro un'altra, raccapricciante gamba; facciamo la conoscenza di un giovane convinto di essere il creatore di tutto ciò che lo circonda e di un altro che vede sparire a poco a poco le persone e le cose che compongono il suo mondo.
Suoi racconti sono compresi nell'antologia Colpi di scena e in Dizionoir.
Marco Castelli, con questo bel saggio, ci svela l'aspetto nascosto del nazismo, le sue superstizioni miranti a trovare le giustificazioni plausibili di una dottrina per certi versi semplice, rozza, egoistica e violenta. Ma con le illusioni non si cresce, perché non hanno futuro, a differenza delle speranze, e il gesto finale di Adriano è una speranza,
in un mondo migliore, dove tutti i suoi affetti possano vivere, magari anche nel suo ricordo. Si inseguono, abbracciano e abbandonano
Intrecciano le loro vite I fili dell'alta tensione Portano un sorriso, un presagio, forse un po' di luce. Apprezzabile, peraltro, è il fatto che a fronte ci sia la versione
in lingua originale, il che rende possibile cogliere l'armonia e l'equilibrio dei versi.
Florence e in misura minore in Edward convivono i pudori vittoriani, il perbenismo borghese e la mentalità miope e ristretta dei benpensanti che si traduce in una forte dicotomia tra lamore puro e lamore sensuale.
Quello che poi sorprende
in questo primo romanzo è la capacità di prosa poetica che ha lautore, con quelle descrizioni brevi, ma ispirate, del firmamento, del Don, della pianura ghiacciata. Ma tutto è inutile, quando domina l'indifferenza, quando siamo solo ombre
in una moltitudine di gente inconsapevole della propria esistenza.
Dopo aver frequentato le scuole medie e superiori in alcuni istituti religiosi della Campania, ha seguito i corsi di diritto presso la facoltà di giurisprudenza dell'Università degli Studi di Napoli.
Il Foglio Collana Esoterica Tutti, più o meno, sappiamo che cos'è il nazismo, un movimento politico razzista responsabile di orrendi crimini contro l'umanità. Feltrinelli Il deserto, come luogo dellanima, anima i confini senza limite dei sentimenti umani. Ma la mezzanotte, orario fatidico specie
in certa letteratura di genere, sta a rappresentare quel particolare momento
in cui la riflessione dell'autore riesce a essere più incisiva, quello stato nel quale,
in assenza della vita del giorno, meglio si riesce a coordinare sensazioni e a comprendere significati di esistenze che hanno una loro ragion d'essere nel quadro generale del grande ordinamento della vita. Premetto che ho letto già i romanzi di Salvador non di genere storico (La casa del quarto comandamento e Il maestro di giustizia), ma mi era sempre rimasta la curiosità di poter conoscere almeno uno dei tre libri ambientati
in epoca longobarda. E', più che una vicenda, una sorta di diario intimo scritto a posteriori e questo indubbiamente dà risalto a una storia abbastanza normale, almeno per i tempi
in cui è stata ambientata (dagli anni 30 fino alla fine della seconda guerra mondiale). In effetti, la stessa levità propria della poetica di Edio Vassalli è riscontrabile anche nei suoi delicati ritratti di figure femminili, volti mai aspri, anzi dai lineamenti dolci, abbozzati con ricercata finezza, oppure nella leggiadra figura di fanciulla intenta al cammino verso una meta sconosciuta e che impreziosisce
in copertina l'ultimo lavoro di questo autore elvetico. Sì, William Navarrete è probabilmente uomo che sa anche ridere, ma l'amarezza di fondo lo porta a stemperare la vena umoristica che finisce con l'essere appena accennata,
in una profusione di versi da cui emerge un'ironia sottile, quasi un gioco fra sé e sé per dimostrare che alla malinconia comunque non si sfugge e tutto ciò che è
in contrasto a essa finisce con l'essere un semplice surrogato. Pensate che l'autore non è certamente giovane, essendo nato nel 1930, ma i suoi versi sono di una quieta freschezza veramente invidiabile. Sì, perché penso sia naturale dopo la sintesi di valutazione cercare di comprendere come sono pervenuto a un giudizio raro e così elevato. E se la vicenda di Bonnie & Clide assume i contorni di una frontiera crepuscolare, di una vocazione al disordine e all'autodistruzione, molto più pragmatiche appaiono le storie di personaggi meno noti, ma che,
in misura diversa, hanno lasciato dietro di sé una scia di sangue e di orrore. E indubbio che lo scontro fra realtà esterna e aspirazione intima finisce con lapparire stridente
in tutta una serie di sfaccettature che Vaccino è riuscito a cogliere, per poi tradurle
in versi. La storia ha un lieto fine a metà, perché uno dei due non ce la farà a rientrare da vivo nella piccola società del borgo, ma la sua morte avrà un altissimo significato, tale da riabilitarlo agli occhi di tutti. Già nelle prime pagine la descrizione del mercato bovino di Urbino sembra una serie di quadri di pittori realisti, anche se Rocchi non ama indugiare eccessivamente, anzi usa pochi colpi di pennello per definire le caratteristiche dei personaggi, lasciando poi alla fantasia del lettore il piacere di immaginarli secondo il suo gusto. Laureato
in letteratura inglese presso lUniversità del Sussex, ha scritto racconti, romanzi e sceneggiature cinematografiche, con crescente successo di critica e di pubblico. C'è il senso di realtà tragica insieme al senso di disperazione e di speranza. Ha provveduto alla bisogna Giacomo D'Angelo con un breve saggio (64 pagine) intitolato Cantastorie della rivoluzione, con il preciso fine di denunciare il silenzio critico calato
in Italia su questo grande artista.
Laureata in psicologia, si dedica da molti anni alla narrativa, ambientando spesso le sue storie nella Venezia del XVI secolo.
Einaudi Postfazione di Cesare Segre Copertina di Fabrizio Farina Narrativa romanzo Ancor oggi, anzi ora più che
in passato, ci sono non pochi che dubitano che vi sia stato effettivamente l'olocausto.
Banca Nazionale dell'Agricoltura di Milano ed è finito a Bologna il 2 agosto 1980 con un'autentica strage nella stazione ferroviaria.
Dolorosissima immagine di una donna che il dilemma non è stata capace di scioglierlo.
Sei tu l'assassino (Marcos y Marcos, 1997), Dio ti sta sognando (Marcos y Marcos 1998), e, per Baldini Castoldi Dalai, Che cosa hai fatto (2001, 2004), Il buio divora la strada (2002), Chiudi gli occhi (2004, 2005), La verità bugiarda (2005), L'esistenza di dio (2006, 2008), La prima notte (2008); inoltre le raccolte di racconti Un bacio al mondo (Rizzoli, 1998) e E' di moda la morte (Perrone, 2007).
Nulla fa, quindi, per opporsi al disegno dei congiurati, anzi finisce per assecondarlo accettando quella riunione, pur sapendo quello che vi si deciderà. Einaudi ha pubblicato Lanno della morte di Ricardo Reis , la zattera di pietra. Già questo è molto, ma Il sergente nella neve è assai di più, è unopera dove è sempre presente la natura, ammirata anche quando è inclemente e con pagine
in cui si respirano lo sgomento e lattrazione per la grandezza nelluniverso, ed è inoltre unode sommessa a una virtù ormai purtroppo desueta, la pietà. E laureato
in fisica teorica e lavora presso lUniversità con una borsa di dottorato.
Torino, diretta dallo scrittore Alessandro Baricco. Più raccolta,
in sé, è la terza silloge (L'Essere)
in cui la riflessione intima, pudica, si espande su temi meno terreni e più riferibili alla filosofia. I rovesci militari, la certezza che ormai tutto è perso si riflettono sull'uomo
in un'abulia, una incapacità di prendere decisioni di importanza vitale che lo accompagnerà fino alla fine. E proprio per questo restano nell'animo del lettore, un seme che lentamente sviluppa una presa di coscienza a cui inconsapevolmente si finisce per arrivare.
Prefazione dell'autore In copertina immagine di Aldo Colnago Narrativa romanzo La vita carceraria, ma anche le finalità della reclusione sono un tema che è sempre stato oggetto di ampi dibattiti.
Ma non si tratta solo dei periodi dellanno, bensì anche di quelli di una vita e
in questi riemergono i ricordi dei predecessori che già vissero quelle stagioni. Premi Italia a San Marino e Courmayeur, il Premio Urania 2000 col romanzo inedito Mater Maxima e nel 2005 il Premio Le Ali della Fantasia per linedito col romanzo Surgeforas. Non crediate però che si tratti di un racconto memorialistico, perché va ben oltre il pur riuscito intento di spiegarci la famosa e tragica ritirata dellARMIR. E' laureata
in letteratura italiana, filologia romanza, lingua e letteratura russa presso l'Università di Friburgo. Assetata di vita, non sei mai arrivata a darne una definizione. Una settimana prima dellinfausto evento, una busta color viola arrivava al designato destinatario perché avesse il tempo di sistemare i suoi conti con questa vita terrena. Secondo me, questa prima parte è veramente splendida, ricca di inventiva, di colpi di scena, con una tensione anche da giallo (e questa volta ci scappano veramente i morti ammazzati), con personaggi disegnati con la consueta abilità che è nel dna letterario dell'autore.
Nella lotta di liberazione prevalsero ideali di libertà che invece nella reazione fascista mancarono del tutto, risultando invece determinanti le ambizioni personali e lo spirito di rivalsa.
Uomini, boschi e api (1980), Lanno della vittoria (1985), Amore di confine (1986), Il libro degli animali (1990), Arboreto selvatico (1991), Le stagioni di Giacomo (1995) (Premio Grinzane Cavour), Sentieri sotto la neve (1998), Inverni lontani (1999), Tra due guerre e altre storie (2000), Lultima partita a carte (2002), Aspettando lalba e altri racconti (2004), I racconti di guerra (2006), Stagioni (2006).
Il loro microcosmo sentimentale è stato contratto da questi due traumi infantili che come una patina impalpabile di inadeguatezze, paure e ritrosie ha narcotizzato le pulsioni emozionali impedendo loro di aprire un canale di percezione con gli altri.
L'autrice è voce recitante in presentazione di libri e spettacoli di teatro.
Sempre nel 99 e con la 4Elle di Genova ha pubblicato il brano musicale Un lunedì mattina.
L'autore, infatti, riesce a fondere
in modo ammirevole la passione di ha partecipato
in prima persona agli eventi con la lucidità dello storico. Codovini, il punto di partenza per ricreare un mondo, il mondo
in cui gli esseri umani portano su di sé tutta la responsabilità di quel che avviene. E quelle immagini di un'epoca, quasi virate
in seppia, non sono altro che il patrimonio di vita che un uomo si porta appresso. Hikmet è un poeta indubbiamente conosciuto
in occidente per le sue stupende liriche d'amore, che ancor oggi mostrano una freschezza e una vitalità veramente sorprendenti. Si può parlare
in tanti modi di un evento, anche attraverso un romanzo, ed è quello che ha fatto Emiliano D'Alessandro con quest'opera necessaria non solo per ricordare, ma anche per riconfermare quali sono gli autentici valori della vita. Densa cala la notte involucro scuro sulla pelle oltre le nubi danzo tra le stelle Infatti il poeta ha la possibilità di evadere la realtà con un'irrealtà che costituisce però solo l'uscita di emergenza da una situazione di disagio interiore quando la stessa diventa insostenibile. I due personaggi centrali della storia, Alice e Mattia, sono stati segnati, nellinfanzia, da unesperienza lacerante che ha devastato e come compresso i loro destini che si incroceranno, ma come i numeri primi gemelli, saranno vicini, ma mai così tanto da toccarsi. Venanzio è indiretto protagonista,
in quanto già morto da tempo; inoltre vi sono il figlio Guglielmo che lentamente va perdendo il vasto patrimonio paterno, la moglie Cecilia,
in depressione per le continue scappatelle del marito, e i figli della coppia, Federico, studioso d'arte e innamorato di una bellissima ragazza ebrea, e Giovanna, Suor Fedele da quando ha preso i voti.
Risulta bastante la lettura delle prime poesie della silloge per rendersi conto che Briccola è tuttaltro che ingenuo e che il suo atteggiamento disarmante è voluto, serve infatti a disporci ad una ricezione possibile ma solo se si entra in una dimensione nuova e poco conforme al nostro vivere pragmatico e disincantato.
Preceduto da una bellissima introduzione di Padre Alex Zanotelli, che consiglio di leggere per apprezzare le pagine successive, è un libro indirizzato ai credenti di qualsiasi confessione, ai non credenti, agli atei e perfino agli agnostici.
Camilleri è indulgente con le donne in generale, e con Adele, in particolare, la sua è unadesione da masculodavanti alla bellezza muliebre, sia pure con un malcelato accento beffardo e sornione, ma senza accampare giudizi morali.
Non ci troviamo di fronte alla storiellina facile da mordi e fuggi e nemmeno a vicende che non hanno né capo né coda, ma a una scrittura
in grado di attrarre la quasi totalità dei lettori, accompagnata da un' elevata indiscutibile qualità. Ingegneria Civile presso lUniversità di Bari ed esercita la libera professione.
Insomma, pur avendo ben presente che l'opera deve parlare di Pandolfo Collenuccio, gli altri personaggi lasciano traccia e assumono quella vitale autenticità che riesce a fornirci un'immagine veritiera di un'epoca.
Maurizio de Giovanni ci presenta una Napoli crepuscolare, quasi tenebrosa, con una immediatezza tale da far pensare che lui sia vissuto
in quel periodo e invece all'epoca era ben lungi dal nascere. E' magia sì quel delineare un sentimento con immagini che sembrano sospese nel vuoto e nel tempo,
in una costruzione dove il reale (la sera che arriva) si coniuga perfettamente con la visione di due mani che si librano nell'aria. Ora nel romanzo, il più possibile fedele ai fatti storici, sono presenti anche personaggi famosi dell'epoca, quali Poliziano, Pico della Mirandola e perfino i Borgia, all'origine della rovina di Pandolfo. Del resto, avevo già accennato alla straordinaria sensibilità di questo autore
in occasione della recensione della Magìa del Fuoco, sensibilità che gli permette di far cogliere al lettore le sottili venature dei sentimenti, ciò che normalmente non è mostrabile con atti concreti, ma resta nell'intimo dell'individuo.
Al riguardo non dirò nulla, perché l'avventura è veramente avvincente e anticipare la conclusione sarebbe un cattivo servizio per il lettore.
Senza indulgere ad atteggiamenti politici Don Luisito porta la sua parola fra i lavoratori, una parola fatta di esempio, di amicizia, di condivisione, e a sua volta riporta a noi le parole spesso mute di unumanità sofferente, ma dignitosa, uno scambio di lealtà che sancisce quelleguaglianza di uomini che solo legoismo di pochi ha soffocato. Ho provato questa sensazione proprio al termine della lettura di Notte all'Hostaria La Guercia, titolo forse non particolarmente invitante, ma, come
in certe confezioni non roboanti che dentro presentano tanta sostanza, questo romanzo è un'autentica sorpresa. Dio
in modo logico, il Theos nella luce del Logos; il pensiero deve essere guidato dalla ragione.
Francia, collabora per diverse riviste e periodici in Europa e in America.
Reich del Trentino, del Friuli e della Dalmazia sono sotto i suoi occhi; lui se ne lamenterà, ma blandamente, come se si trattasse di una conseguenza inevitabile, e sa pure che anche tutta l'Italia settentrionale fino al Po farà la stessa fine, mentre il resto del paese verrebbe colonizzato. Gazzetta del Popolo e all'Europeo, inviato del Giorno, è stato trai fondatori di Repubblica nel 1975. Francesca, avrete l'impressione di scorgere nei suoi occhi il suo muto dolore, sarete i suoi amici tanto che soffrirete con lei e nel finale assaporerete lo squarcio di sole nel buio che fino ad allora aveva tutto avvolto. E' così breve il dono dell'amore, la vita di una rosa, che sboccia al mattino e si spegne la sera. Mi sembra indubbio che Roberto Morpurgo riesca a far sentire la sua voce senza gridare, senza sovrastare quella d'altri, e ciò
in forza di un forte personalità poetica che permea tutta la sua produzione
in cui l'apparente semplicità della costruzione è frutto invece di un'attenta, e probabilmente anche minuziosa, continua ricerca dell'armonia. Non sappiamo né siamo
in grado di affrontare
in così breve spazio la poetica dellautore ma, indipendentemente dal credo religioso o dalle filosofie di vita dei lettori, riteniamo che la lettura di Poesie meditative sullesistenza, unitamente alla validità estetica, possa avere sui nostri spiriti una funzione vivificante e rasserenante.
Ci si muove in una sorta di terza dimensione dove l'illogicità manifesta viene a essere considerata del tutto verità, come per la teoria della terra cava o della formazione dell'universo per l'antitesi fra il calore e il ghiaccio, niente di più che opinioni di individui tarati mentalmente e non certo rappresentanti di una razza superiore.
Limmaginazione e il sogno sono le porte per una realtà di là dalla ragione In questo breve romanzo,Mal di pietre, scorre una vena narrativa fluente ed evocativa, in cui la scrittura dellautrice, limpida, concreta ed essenziale, dà corpo ad una trama che, attraverso il filo dei ricordi, Un quadernetto nero con il bordo rosso e una lettera ingiallita, riverbera bagliori di luci ed ombre.
L'ultima, che è ungherese, tradotta significa infame. Uomini, perdonatelo, perché non sa quello che ha fatto.
Salvador non si è limitato a raccontarci la fine del regno longobardo, ma ha anche saputo ricreare le atmosfere, delineare, facendoli rivivere, personaggi di cui serbiamo memoria dai banchi di scuola, in un quadro dinsieme che ha il pregio non da poco di educare divertendo.
Un altro pezzo indimenticabile è la visita sempre dei due coniugi al padre della fidanzata del figlio Federico.
Lo stile è nel complesso lineare e scorrevole e la prosa è piuttosto fluida, così che si arriva piacevolmente alle ultime pagine, dove finalmente scopriamo l'autore morale della tragica fine, avvenuta molti anni prima, della sorella del padrone di casa (svenatasi nel bagno), e la cui presenza aleggia sempre, tanto da considerarla una settima invitata.
Mai lo avevamo visto e sentito così toccato nel profondo dagli eventi quando questi toccano persone che ama e stima, sconquassato dalle lacrime e dalla pena interiore simile ad un eroe tragico, ma stanco.
In questo libro non si parla di vendetta, ma di giusta giustizia, di sensibilità ed assistenza, di far luce sulla verità; non viene negato il recupero, il legittimo reinserimento nella società dei colpevoli di atti terroristici, ma dovrebbe essere fatto con la massima discrezione e misura.
Con la consapevolezza, sia per gli alunni che per i docenti, che l'apprendimento non è solo conseguenza di un buon insegnamento ma anche e soprattutto conseguenza di un impegno responsabile e di un coinvolgimento personale pervasivo ed esteso a tutte le aree disciplinari e a tutti gli aspetti della vita. Dora Damage è la moglie di Peter Damage dellomonima legatoria, colpito dallartrite reumatica che gli deforma le mani e non può rilegare i libri, lei prende il posto del marito e diviene una raffinata ed originale rilegatrice. Nella sezione de quolibet tactum i temi ricorrenti sono il vissuto, il toccato con mano, le temperie, l'amore e la natura;
in particolare, l'amore è una persenza rassicurante e l'ebbrezza d'amore fornisce un alibi al sogno per incarnarsi alla realtà, un rifugio, anche se molto spesso sembra appartenere al passato. Non è un urlo, non è un monito, ma è il rimpianto per dover esistere, per sopravvivere,
in una dimensione irreale, per essere fisicamente presente
in quel mondo a cui non gli è tuttavia concesso di partecipare con l'animo di chi crede ancora nel valore supremo dei sentimenti. C'è anche il senso di responsabilità spinto al più alto grado, ad esempio nel protagonista, anche quando non crede più
in quello che è obbligato a fare e tuttavia rientra al fronte al termine della licenza. Oz che ci ammalia e ci rapisce come musica dellanima; lo stile lieve ed elevato solleva la mente
in qualche altrove.
Sono versi sommessi, quasi un sussurro in cui trova spazio un'amarezza, un tarlo silenzioso che giunge a segno più di parole urlate, più di proclami che l'animo sensibile di Edio Vassalli non può nemmeno ipotizzare.
Comunque, pur
in presenza di diverse sfaccettature, manca la gioia, ma è sempre presente un'angosciante disperazione. Alla trama interessante che scorre su binari di lettura scorrevole e riflessiva, si condensa una certa energia stilistica ed una capacità descrittiva analitica e dura della realtà, soffusa da intermittenti lampi di trattenuta tenerezza. Voglio lasciar scoprire il significato di questi due termini associati a chi avrà la possibilità di leggere questo libro e quindi non ne parlerò
in questa breve recensione. Quando si affrontano temi che toccano la sfera religiosa si è facili bersaglio di accuse forti perché non si percorrono confini già tracciati, ma si scelgono libere interpretazioni, mal interpretate. Dopo l'armistizio dell'8 settembre e l'avventurosa liberazione dalla sua prigione sul Gran Sasso, Mussolini
in terra tedesca, davanti a Hitler che gli propone, per non dire impone, di essere il capo carismatico dell'Italia non ancora
in mano agli alleati angloamericani, ha delle reazioni lente, quasi distaccate, proprie di un uomo stanco e sfiduciato. Giunge a questo risultato attraverso una serie di quadri del periodo scolare che, se da un lato possono muovere alla risata, dall'altro rivelano squallori di intensa drammaticità. La storia,
in breve, è il ritrovamento di un cadavere, dentro un sacco nero della munnizza, fatto a pezzi (30 ), dopo essere stato giustiziato con un colpo di pistola alla nuca, nel campo del vasaio, appunto, U critaru. Seguire passo passo la vicenda di Nuto è come immergersi nella magia di un mondo quasi sconosciuto, ma reale, dove la capacità di osservare dello scrittore si traduce
in pagine di notevole bellezza, alcune delle quali simili alla prosa poetica. Mercurio alato Pendi, Mercurio alato, su volti che ignorano la tua agonia,
in fragile equilibrio, capriccio di artista perfido, egoista, forse senza amori. Ho letto il libro Pensieri di inchiostro di Giorgia Spurio.
Migliorini Collana Autori Contemporanei Poesia diretta da Fabrizio Manini Poesia silloge Il poeta traduce in versi le sue emozioni, siano esse liete oppure tristi, ma il percorso che più esalta questa ricerca in se stessi è di frequente motivato dalla sofferenza, un dolore spesso muto, che non traspare, ma che alligna nell'animo, corrosivo, a volte quiescente, ma sempre pronto a colpire.
Minica semplice ed illetterata, ma caparbia e determinata nelle sue azioni e sentimenti, forte del suo istinto materno, persegue un disegno impossibile che solo suo marito per amore e solo per amore riesce a condividere.
Il suo romanzo giallo Torino non esiste è in via di pubblicazione.
Ma dovè mai questa felicità e che cosa sono questi esercizi per raggiungerla? Sono rasoiate che incidono e non è che il tono e larmonia quasi da canzoniere possano lenire il dolore di una verità che inconsciamente ci è propria, ma che non vogliamo ammettere, perché lunica alternativa al vivere comune è rappresentato dallappartarsi, dal chiuderci
in noi stessi, recitando consapevolmente allesterno la commedia di tutti i giorni, ma negandola continuamente al nostro interno.
Se vi è stata quindi una scelta, è stata solo politica, di conservazione per restare a galla annaspando.
E' stato tutto un susseguirsi di immagini, di sensazioni, che dapprima mi hanno travolto per poi lentamente coinvolgermi mentre la lettura procedeva.
Donne di Ascoli Piceno con la poesia Tra le mani stringevi ancora cotone; 3° Edizione del concorso i Fiori 2003 - Edizioni I Fiori di Campo (PV) con il racconto Ai bordi della vita; Don Lelio Podestà di Chiavari (GE) sezione narrativa; Concorso del triveneto Città di Lonigo 2004 con la poesia Come una quercia; Premio Internazionale Valeria di Cittaducale 2005 di Rieti con la poesia Il cancello dell'infinito.
Scienze Politiche a pieni voti presso l'università Federico II di Napoli, ha collaborato su Internet a riviste letterarie e culturali su argomenti d'attualità e saggi a sfondo sociale.
Forse il paragone con le grandi opere di narrativa aventi come tema la guerra può apparire un po' azzardato, ma sta di fatto che dopo la lettura di queste pagine si ha una visione, emotivamente coinvolgente, degli orrori presenti
in ogni conflitto, resa tanto più pregnante dal sentimento di pietà del protagonista nei confronti dei nemici. Durante l'ultimo conflitto ha partecipato alla Resistenza delle formazioni di Giustizia e Libertà e, terminata la guerra, ha iniziato la carriera di giornalista. Giudei e di aver sollevato il popolo per detronizzare Erode e cacciare i Romani dal paese per impadronirsi dei domini al potere di Cesare, Gesù sarà arrestato e condannato alla crocifissione sul Golgota. Fra l'altro, il personaggio principale, Salvatore Di Rado, è stato veramente coinvolto nella strage di Cefalonia e nell'occasione riuscì a sopravvivere alla fucilazione, che occupa le prime pagine del libro, un'esperienza agghiacciante raccontata con grande abilità e che riesce a renderci presenti di fronte al plotone di esecuzione. In verità c'è anche un certo accenno a una vicenda di scomparsa di un individuo,
in cui entrano anche i mezzadri di Guglielmo, i Gaglioff, soprannome che la dice lunga, ma sembra inserito quasi come un inciso, tanto che ultimata la prima parte, già di per sé sufficiente a qualificare l'opera, la si dimentica. Altre opere Cecità, Tutti i nomi, i raccontiOggetto quasi , un volume con tutto il suo teatro. Sorprende poi l'abilità di passare dal verso libero al sonetto con cui è realizzata una specie di mini silloge intitolata Divertimenti famosi.
La forza del romanzo sta soprattutto negli inevitabili contrasti fra i sentimenti, nella difficile scelta fra ciò che è bene e male, nel desiderio di espiare effettivamente sublimando i concetti di amicizia e di amore con il sacrificio, una tendenza all'assoluto, di fatto un una ricerca dell'esistenza di Dio.
Briccola al di fuori di quelli che sono i parametri di riferimento della poesia del terzo millennio che prevedono, anche nei casi
in cui risultino evidenti aneliti metafisici, la frequentazione con una realtà molto più terrena.
Il libro si legge bene, scritto com'è in modo leggero, senza indulgere a giudizi morali, ma eventualmente solo cercando motivazioni e spiegazioni di comportamenti del tutto anomali in soggetti all'apparenza perfettamente normali.
Luigi Calabresi, nato a Roma il 14 novembre 1937, si occupò, dal 1968, di eversione, partecipò allindagine sulla strage di piazza Fontana, avvenuta il 12 dicembre 1969; durante gli interrogatori per la bomba alla Banca nazionale dellagricoltura, morì lanarchico Giuseppe Pinelli, cadendo dalla finestra del suo ufficio.
Il messaggio di questo libro, lo dice lautore, è che la vita non tradisce, e a chi, a sua volta, non la tradisce, essa dà
in premio se stessa. Vive
in Abruzzo, a metà tra il mare Adriatico e la maestosa Maiella.
E' così che l'armistizio dell'8 settembre, la liberazione di Roma, gli scioperi di Milano, Torino e Genova, il proclama di Alexander, l'epilogo dell'aprile 1945 con l'esecuzione di Mussolini rivivono nell'ampia ricostruzione di una guerra di popolo che si manifestò ai più svariati livelli e nei diversi censi.
Lautore ha saputo ricreare latmosfera
in modo tale che il coinvolgimento è totale; si legge, e poco a poco si è presenti al caposaldo, ci si trova intorno al tagliere con la polenta di segale, si vivono le pericolose ore dello sganciamento, e infine si cammina, si combatte, si patisce la fame, si soffre il freddo, si prova langoscia della lunga ritirata. Premio Internazionale Valeria di Cittaducale 2005 di Rieti con la poesia Il cancello dellinfinito. Per cominciare, quindi, questo libro rappresenta l'optimum, la chiave d'ingresso
in un mondo che si rivelerà
in tutta la sua bellezza.
E il nocciolo è sempre il tuo caparbio tentativo di spiegare la vita, che tanto meno puoi esimerti dal fare nel libro in cui dare la vita è un dilemma.
Ci sono dei passi che potranno sembrare rivoluzionari, ma sono invece propri di chi crede nelluomo e nel messaggio di Cristo.
Ecco, questa capacità di trasmettere, di dare vita a immagini che toccano tutti i sensi è semplicemente sbalorditiva e suscita unemozione che cresce pagina dopo pagina.
Il tracciato narrativo si snoda intersecando due vite parallele, crepuscolari, che scorrono secondo scansioni e ritmi emotivi straordinariamente simili. Nello stesso sono ricomprese quattro sillogi già edite, cioè Le vele, i voli, i veli (Libroitaliano, 1997), unica antologia pubblicata
in vita , L'urlo si fa silenzio (Traccedizioni, 1999), Un sogno smarrito (Il Foglio Letterario, 2001) e Rimpianto d'onde, di sale e di tempeste (Il Foglio Letterario, 2003). Nel complesso, L'esistenza di dio finisce con il travalicare i canoni del noir classico, affrontando tematiche che quasi sommergono la trama, ma che riescono a dare al romanzo un'impronta che lo nobilita e che con convinzione mi induce a raccomandarne vivamente la lettura. Notti dagosto, Marguerite, Un giorno ti alzi e Lungo la strada, racconti che, se pur diversi, sono tutti accomunati da un apprezzabile equilibrio fra originalità, contenuto e stile.
Si respira e simmagina questa immensa distesa di sabbia su cui il sole brucia con i suoi artigli di vetro acuminato ed è, per noi lettori, come essere novelli beduini che inseguono miraggi lontani e irraggiungibili.
Paradossalmente tanta negatività genera la capacità di apprezzare le cose semplici della cui esistenza ed essenza
in condizioni normali neppure ci si accorge né si ha consapevolezza. In sintesi Briccola ci avverte che luomo è pervaso da immagini provenienti dallesterno, icone di ordine politico, sociale, religioso che ingombrano la nostra mente rendendoci schiavi di una quotidianità che ci fa stranieri gli uni agli altri; occorre invece saper guardare con occhi nuovi ed amare la vita
in modo diverso. La settima fatica è un atto d'amore e d'onore ai Paesi, fra i quali non poteva mancare Firenze, una lirica dolente sul disfacimento di una città
in un tempo non così lontano culla d'arte e di cultura. Influenzato da Yeats, ebbe modo di conoscere Pound e Eliot, che lo aiutò anche finanziariamente. In effetti, come noir è del tutto atipico, anzi l'aspetto saliente è quello di un romanzo di introspezione, che alterna momenti di ilarità con altri di profonda malinconia, ma senza che queste apparenti contrapposizioni finiscano con lo svilirne l'intima essenza, cioè la storia di un'autentica, sofferta espiazione. Casa Editrice Il Foglio Letterario Collana Autori Contemporanei Poesia Direttore Fabrizio Manini Maribruna Toni, il piacere della scoperta Circa un mese fa, o poco più, nel corso di una conversazione con l'amico Gordiano Lupi, noto scrittore e dominus della casa editrice Il Foglio Letterario, a un certo punto è emerso qualche cosa che teneva dentro e che aveva necessità di parteciparmi. Il cantato
è lacerante, un inglese incomprensibile coperto dalla
violenza sonora della batteria e delle chitarre impazzite! Un brano
interessante per la ripartizione europea che viene fatta nel
testo (ordine teutonico, sacra corona unita, ducati
socialisti, canati del cirillico, un modo insano di
raccontare l'Europa dell'epoca … un brano inverosimile tra
batteria martellante e una citazione pinkfloydiana urlata da
Valeria Cevolani … un pezzo incredibile, variopinto ed
eclettico.
Josè Saramago è nato ad Azinhaga, in Portogallo nel 1922.
D'altra parte il compito dei critici è quello di approfondire quei lavori del passato che abbiano ancora una valenza e francamente quelle poche poesie di impegno politico e rivoluzionario che ho avuto l'opportunità di leggere mi sono sembrate anacronistiche, perfino anomale come forma di protesta, del tutto superate dai tempi e dagli eventi.
Minica e il marito casellante Nino Zarcuto, si trovano, vittime inconsapevoli,
in balia di eventi più grandi di loro. Quindi raccomando vivamente la lettura di queste pagine, non imperative, non categoriche, ma rette da una forza che sembra prorompere dallanima.
In una notte si fa il bilancio di una vita e come sempre non quadra, ma egualmente l'uomo si appiglia a questi ricordi, perché sono le uniche certezze.
Molto spazio è dedicato alla memoria, a quel tratto di vita vissuta che è sempre elemento caro ai poeti che
in questo modo possono avvalersi di esperienze smussate, quasi sfumate dal tempo. In tutta umiltà, vorrei semplicemente narrare la pena immane e le passioni vane di chi geme e soffre le tribolazioni della vita. Spero che siano tanti i lettori che potranno scoprire, pagina dopo pagina, sensazioni profonde che, spero davvero, restino e soggiornino
in ognuno di loro. Regna un'aria di bucolico mistero, quasi un'evanescente visione di quelle che sono le aspirazioni degli uomini e che nelle divinità trovano sbocco, creando così una fusione perfetta fra l'aspetto onirico della vita e la concretezza materiale di ogni giorno. Il passaggio dal preconcetto iniziale della cattolica Cecilia al rispetto per un individuo di un'altra razza e di un'altra religione è quanto di più bello e delicato che abbia mai avuto modo di leggere. Tutto comincia, come noto, nel luglio del 1943, quando il 25, durante la seduta del Gran Consiglio del Fascismo, Mussolini viene deposto. Prendimi
in un volo basso, con le mani protese, nel giardino degli angeli, tra foglie morte, nell'oscillar di un vento arcano. Scritto
in modo estremamente scorrevole, senza la minima sbavatura, questo romanzo presenta alcune parti che sono veramente eccezionali. Mi sembra evidente una semplicità stilistica che, anche per i temi trattati, non costituisce un limite, ma anzi finisce con il diventare un elemento caratteristico che accompagna sempre, con piacevolezza, la lettura.
Gli eventi del tempo trascorso sono giustamente mediati, quasi un intermezzo del presente, invece vivo, vitale, emergente dalle pagine con il profumo dellaria, i richiami degli animali, lo scenario che prende corpo e che idealmente sembra che compaia di fronte agli occhi.
Romanzo-Narrativa La vocazione artistica allorigine del genio. Sono passati quasi ventotto anni da quel 2 agosto 1980, dalla fine di quella scia di delitti e oggi ancora sappiamo ben poco. Ambientato fra le due guerre, è uno spaccato di vita contadina descritta con finezza e rara abilità, con una famiglia patriarcale, dove il primogenito è padre e padrone e
in cui le leve del potere e del denaro sono predominanti. E ora, a rinsaldare la mia opinione, c'è questa silloge, il cui titolo, Dissolvenze, già appare foriero del contenuto. Nello scorrere le pagine della Bibbia troviamo così descritti eventi spesso incomprensibili di cui l'autore cerca di trovare una spiegazione scientifica.
Il rapporto fra fede e chiesa, fra uomo di fede e uomo parte della comunità degli altri uomini, anzi di una categoria sempre disagiata quale quella operaia, sono i temi che vengono alla luce e donano corposità e valenza allopera, perché sono del tutto veritieri e reali.
Sono relazioni di tacita connivenza con la rabbia, la fragilità, la paura, ma anche con il coraggio di individui solo all'apparenza nella normalità, ma che hanno scavato un solco nella vita, dentro il quale si dibattono per cercare di uscirne.
Una lettura ampia degli aspetti psicologici di alcuni ragazzi descritti in questo libro, non può prescindere da uno sguardo su le prime amicizie femminili e le prime esperienze sul piano dei sentimenti.
Giordano, questo giovane autore, sembra attingere la sua perizia narrativa da remoti luoghi dellanima,
in una sorta di profonda immersione psicologica degna di grandi scrittori. In tal modo si vengono a creare dei momenti di riflessione a cui il lettore viene naturalmente condotto, una tecnica molto proficua e che mantiene viva l'attenzione dalla prima all'ultima pagina, a cui si giunge più consapevoli di quel che accade al di là del muro, con il risultato che riscopriamo anche noi che i reclusi non sono ombre, ma semplicemente esseri umani che stanno espiando le colpe per cui sono stati giudicati.
Einaudi Una riflessione livida e spettrale sullesistenza umana Romanzo-narrativa Il titolo, come esplicita la nota di copertina, rimanda ad un tema della drammaturgia inglese del 400, Everyman, la chiamata di tutti gli uomini alla morte.
Nel corpo del tempo per i tipi di Artemis e la seconda è in corso di pubblicazione con Prospettiva Editrice.
Al riguardo si ricordano Storia dell'Italia nella guerra fascista, Palmiro Togliatti, Storia popolare della resistenza, Il terrorismo italiano, Storia dell'Italia partigiana, Partigiani della montagna, Il provinciale, Il filo nero, Il dio denaro. Mentre anche i filosofi filosofavano sul bisogno della morte Perché se filosofiamo è perché sappiamo che moriremo, anche De Montaigne aveva detto che Filosofare è imparare a morire, un espediente fu utilizzato non tanto per imparare a morire, quanto ad ingannare la morte altrui, aiutandola. Baldini Castoldi Dalai Collana I tascabili Narrativa romanzo noir In una Milano primaverile Adriano esce dal carcere dopo una reclusione di cinque anni per avere ucciso la moglie. Fandango Libri Narrativa romanzo giallo Ci sono romanzi gialli e romanzi gialli e
in particolare ce n'è uno che, prendendo a pretesto una trama che prevede un delitto e la classica ricerca del colpevole, si rivela opera di elevato livello, con una descrizione memorabile dell'atmosfera dominante nel ventennio. E'un'opera di rilevante valore, ma non di facile lettura, perché presuppone l'abitudine di guardare continuamente dentro di sé,
in linea con quella che può essere considerata una vocazione all'introspezione psicologica. Da questa narrazione il regista francese Granier Deferre ne ha tratto un film con Romy Schneider e Jean Louis Trintignant. Marcel non è più responsabile della sua vita, non è, più, Marcel Féron, commerciante di radio, ma un uomo fra milioni di altri uomini
in balia di forze superiori.
Purtroppo neanche questa soluzione è sembrata giusta, perché per scegliere il bambino doveva sapere.
Soprattutto romanzi che spaziano nei generi letterari i più vari, ma sempre mantenendo un punto di vista tutto femminile, aiutata
in questo da una collaborazione ormai ventennale con la sua compagna di penna, Loredana Falcone. Alla fine della lettura non c'è da attendersi la notizia clamorosa, tanto per intenderci quella che fa il nome o i
nomi delle menti di questa folle strategia, perché questo è tuttora impossibile, per quanto, soffermandoci sui vari punti, qualche idea abbastanza plausibile può essere fatta, anche se si tratta ancora di ipotesi non verificabili, anzi temo che mai si potrà sapere con certezza nemmeno fra un secolo. D'Angelo ha calcato un po' troppo la mano sullo spirito rivoluzionario, quasi a sostenere la tesi che la trascuratezza dei critici e degli editori per la poesia di Hikmet debba dipendere esclusivamente dal suo credo marxista e dalla sua indole sovversiva, circostanza di cui francamente dubito; infatti, non si spiegherebbe allora perché continuino a essere pubblicate le sue splendide liriche d'amore.
Nonna ( liperonimo che include liponimo, il legame parentale forte sottrae il nome proprio, in una sorta di sineddoche sui generis ), donna sarda dallindole passionale incline allamore, La cosa più bella per cui valga la pena di vivere, affetta da un male misterioso- come lamentava, lei stessa- che faceva fuggire lamore.
Losanna (Svizzera) nel 1982 da una famiglia di emigrati meridionali, e cresce in un piccolo villaggio del basso Cilento.
La mannaia massacrante della società che indice il suo verdetto sul verdetto, per poi essere a sua volta accusata. Neri Pozza Romanzo - narrativa Unaltra sorprendente figura femminile, emblema di libertà dellanima e della mente Londra 1859 può una passione diventare ossessione? Questo romanzo per la tensione intrinseca e ossessiva che si respira e traspare non può che ricordare Profumo di Süskind, simili i bassifondi e i luoghi dambientazione e di Parigi e di Londra dellepoca, simili i personaggi animati da insane passioni.
Questa impostazione, che privilegia gli accadimenti senza necessariamente esprimere un'opinione, è accompagnata da interessanti valutazioni su Mussolini in quanto uomo e non statista, con il risultato che attraverso questi giudizi si hanno anche delle plausibili risposte ai tanti perché.
I personaggi non privi di tratti psicologici coinvolgono emotivamente il lettore; gli intrighi di palazzo, i bizantinismi del potere, il senso etico degli Spartani che cozza con il senso estetico greco e sensuale persiano sono tutti aspetti diversi ma, complementari della vita delluomo.
Spunta anche nel senso dell'ironia che a volte prevale e nasconde la malvagità, confinandola nei cuori nemici o cattivi e malvagi, non importa se del proprio o dell'opposto fronte.
Sono stanchi ormai gli ultimi occhi del cielo, tenebra avanza, raggira le ultime case, alto nel cielo l'ultimo bagliore divampa, ma è stella lontana, luce in agonia.
Abiti comuni (Il Ponte Vecchio), Una religione di parole (La Fenice), Dialoghi a distanza nel volume Sette poeti del Premio Montale (Crocetti), Vie di fuga (Biblioteca di Ciminiera - GED edizioni), Un mondo mancato (Il Foglio), Inventario della specie Opaca (LietoColle).
Unico rammarico è però il fatto che il libro non sia più in commercio.
E
in questo scorrere di parole viene a crearsi una composizione di esemplare equilibrio formale e fonetico che arricchisce ulteriormente la lettura, con il risultato che al termine l'appagamento è tale che dispiace che non vi siano altre pagine e altre poesie.
Antimateria (2006), e La Tavola Smeraldina (2007).
Lo sguardo pietoso di Camilleri vigila al fine di non precipitare nella tragedia. E' un'idea che dà un tocco di malinconia a tutta l'opera e che la rende viva, perché avvicina il protagonista al lettore.
In campo cinematografico ha collaborato fra gli altri con la Provincia di Milano, l'Arci Cinema e l'Obraz Cinestudio.
L'opera è preceduta da una bella prefazione di Enrica Salvaneschi che ha saputo predisporre la giusta atmosfera per avvolgerci,
in corso di lettura, nella piacevolezza di un ritmo che nulla ha da invidiare a quelli di altri grandi del passato. Potrebbe essere un topos peculiare della letteratura e della vita, lanziano uomo che sposa la giovane e avvenente femmina! Non è la femme fatale, la dark lady, stereotipata di tanti gialli o film del genere, ma unatipica donna, sì passionale e misteriosa quanto lucida, fredda e calcolatrice nel suo tailleur grigio, come la sua zona dombra sentimentale che sfoggia per un pre lutto o lutto avvenuto. Quella sofista che non esiste una verità assoluta, quella laica della nostra coscienza a cui siamo chiamati a rispondere o quella rivelata del Cristianesimo? Mancuso, asserisce che non esiste un mondo peculiare della religione, nel quale valgono leggi del tutto differenti rispetto al mondo reale; si tratta, secondo lui, di assumere la pretesa di verità che la religione cristiana contiene